Aventino is a state of mind.

2 Ago

Ed è tutto uno sganasciar di risa questa indigestione/strazio di citazioni, evocazioni ed immaginazioni.
Pietro Grasso come Oblomov – la cultura innanzi tutto, ci mancherebbe – e poi, in ordine sparso, gli intramontabili riferimenti ai dittatori sudamericani, le urla sguaiate, benché unisone, di Sel e Lega, in una inedita corrispondenza d’amorosi sensi (LI-BER-TA’! LI-BER-TA’!), il bizantinismo estenuante degli 8000 emendamenti, che da astruseria da prima repubblica diviene architettura immateriale d’ ogni democrazia e panacea ultima di tutti i mali del mondo; e, soprattutto, ineguagliata ed ineguagliabile, la glassa mefitica per eccellenza del vocabolario politico degli ultimi anni: l’immancabile, imprescindibile Aventino.

Io prendo una tagliata di luogo comune al sangue ed un bicchiere di Chianti. Voi gradite qualcosa?

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